Blog

fluoroprofilassi
Autore: Dott.ssa Giulia Freschi 3 gennaio 2025
La fluoroprofilassi rappresenta uno dei metodi più diffusi ed efficaci per prevenire la carie dentale, una delle problematiche orali più comuni sia nei più piccoli che negli adulti.
traumi dentali
Autore: Dott.ssa Giulia Freschi 13 dicembre 2024
I traumi dentali sono eventi accidentali che possono compromettere la struttura, la funzione o l'estetica dei denti, così come i tessuti di supporto come gengive, osso e legamento.
Autore: Dott.ssa Giulia Freschi 18 ottobre 2024
Mantenere una buona salute orale non significa solamente essere costanti nell’igiene domiciliare, ma anche conoscere le pratiche di igiene quotidiano più corrette ! Abitudini scorrette infatti possono portare a diversi problemi, come le abrasioni , una conseguenza spesso trascurata dello spazzolamento errato . Lo spazzolamento scorretto rappresenta una delle principali cause di abrasioni dentali. L'uso di uno spazzolino a setole dure o l'applicazione di una forza eccessiva durante lo spazzolamento può erodere lo smalto , lo strato protettivo esterno dei denti. Questa erosione può esporre la dentina, lo strato sensibile al di sotto dello smalto, portando a una maggiore sensibilità e a un rischio più elevato di carie. Spazzolare troppo energicamente può anche causare la recessione gengivale , esponendo man mano la radice del dente e rendendola più suscettibile ai danni. Nel tempo, l'azione meccanica ripetuta può causare un'usura evidente sui denti, compromettendone l'aspetto e la funzionalità. Riconoscere tempestivamente i segni delle abrasioni dentali può prevenire ulteriori danni. I sintomi comuni includono: Aumentata sensibilità : se si nota una sensibilità accresciuta a cibi caldi, freddi o dolci, potrebbe essere un segno di erosione dello smalto. Usura visibile : notare tacche o solchi visibili vicino alla linea gengivale, poiché questi sono tipici indicatori di abrasione. Recessione gengivale : questa condizione spesso accompagna le abrasioni e può far sembrare i denti più lunghi del normale. Alterazione del colore : le abrasioni possono causare scolorimento a causa dell'esposizione della dentina, che è naturalmente di colore giallastro. Prevenire le abrasioni dentali riguarda principalmente l'adozione delle giuste tecniche di spazzolamento e la comprensione della loro importanza nel mantenimento della salute orale. Ecco alcuni consigli per aiutarti a farlo: Usare uno spazzolino a setole morbide : optare per uno spazzolino con setole morbide per ridurre al minimo il rischio di erosione dello smalto e danni alle gengive. Cambiare regolarmente lo spazzolino : sostituire lo spazzolino almeno una volta ogni tre mesi per evitare l’utilizzo di setole usurate che “grattano” il dente. Tecnica di spazzolamento delicata : Applicare una leggera pressione durante lo spazzolamento. Pensare allo spazzolamento come a un massaggio per i denti, non a una sessione di sfregamento. Angolo di spazzolamento corretto : Tenere lo spazzolino a un angolo di 45 gradi rispetto alle gengive e usare brevi movimenti continui e circolari. Dentifricio al fluoro : Utilizzare un dentifricio al fluoro per aiutare a rafforzare lo smalto e ridurre la sensibilità. Controlli dentali regolari : Visitare regolarmente il proprio dentista per consigli e igieni professionali, che aiuteranno a monitorare eventuali cambiamenti nella salute dentale. Utilizzare uno spazzolino elettrico! Ultimo e non meno importante, i nuovi spazzolini elettrici possiedono dei sensori di pressione che guidano il movimento e avvisano se la pressione applicata è troppo forte! Le abrasioni dentali da spazzolamento scorretto possono avere impatti duraturi sulla salute orale. Comprendendone le cause e i sintomi e adottando misure preventive, puoi proteggere i tuoi denti da danni inutili ed evitabili. Adotta oggi migliori abitudini di igiene dentale e di spazzolamento, proteggi il tuo sorriso per gli anni a venire.
Autore: Dott.ssa Giulia Freschi 1 ottobre 2024
Negli ultimi anni, la tendenza all’applicazione di brillantini ai denti , ha preso piede nel panorama estetico dentale attirando l'attenzione di chi desidera un sorriso unico e magnetico. Aggiungere un tocco di brillantezza al sorriso può esprimere personalità e creatività, distinguendo chi lo indossa dalle altre persone. I brillantini dentali offrono un modo temporaneo e non invasivo per personalizzare il proprio sorriso, simile all'applicazione di un gioiello o di un tatuaggio temporaneo, ma con un tocco di eleganza e originalità. L’applicazione del gioiello dentale non ha controindicazioni e rispetta la struttura e la salute dei denti. Sono disponibili in vari modelli con diverse forme, colori e dimensioni per soddisfare ogni gusto estetico. L' applicazione dei brillantini dentali è un processo semplice, veloce e non doloroso, ma che richiede la mano esperta di un dentista professionista per garantire risultati ottimali e sicuri. Il procedimento inizia con una consulenza dove il medico odontoiatra si accerta che non ci siano patologie particolari all’interno del cavo orale ed esclude la presenza di carie e accumuli di tartaro, placca batterica e mobilità dentale. Si procede poi con una pulizia approfondita del dente su cui verrà applicato il brillantino, solitamente uno degli incisivi laterali superiori. Successivamente, il dentista utilizza un adesivo dentale sicuro, simile a quello usato per attaccare le faccette dentali, per fissare il brillantino sulla superficie del dente. I materiali utilizzati sono progettati per resistere all'usura quotidiana, come il mangiare e il lavarsi i denti e la durata può variare da alcuni mesi a diversi anni , a seconda del tipo di adesivo utilizzato e delle abitudini orali del paziente. Oltretutto, non essendo un trattamento permanente sarà possibile rimuovere il brillantino con facilità e in qualsiasi momento, senza recare danni allo smalto dentale. Per quanto riguarda la sicurezza è importante sottolineare che i brillantini dentali, se applicati correttamente, non danneggiano i denti. Tuttavia, è fondamentale affidarsi a un dentista qualificato per evitare qualsiasi rischio di infezione o danneggiamento dello smalto. Per mantenere i brillantini in buone condizioni, si consiglia di seguire alcune semplici regole di cura e manutenzione . Evitare di masticare cibi particolarmente duri o appiccicosi può prevenire il distacco precoce del brillantino. Inoltre, mantenere un'ottima igiene orale è essenziale per evitare l'accumulo di placca intorno all'area trattata. Un regolare controllo dal dentista può assicurare che i brillantini rimangano fissi al loro posto e che la salute dentale complessiva non ne risenta. Per chi è interessato a sperimentare questa tendenza e si trova in provincia di Treviso, può fissare un appuntamento con i nostri professionisti per una consulenza personalizzata e per la scelta del brillantino più appropriato al proprio stile.
Autore: Dott.ssa Giulia Freschi 29 luglio 2024
L’ansia di andare dal dentista rappresenta una paura molto comune, che spesso radica le sue basi nella paura del dolore. Spesso si presenta una maggior ansia in caso di procedure considerate lunghe, invasive o “dolorose”, come ad esempio estrazioni, terapie canalari, impianti, ma non è raro che anche una sola semplice visita o un’igiene professionale possano scatenare un disagio nei momenti precedenti alla stessa. In questi casi più estremi l’ansia del dentista può anche arrivare ad essere una vera e propria fobia riconosciuta ufficialmente dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Le ricerche documentano che chi ha vissuto esperienze dolorose dal dentista è più a rischio di “avere paura del dentista” e di non attivarsi tempestivamente per avere delle cure odontoiatriche quando necessario. Non solo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha riconosciuto l’ansia del dentista come un disturbo clinico ampliamente diffuso, infatti circa una persona su 5 della popolazione mondiale soffre di ansia da dentista . Questi sono dati molto importanti da tenere in considerazione, che richiamano l’attenzione dei professionisti su procedimenti e modalità da attuare per rendere l’esperienza odontoiatrica il più piacevole possibile. Ma come si sconfigge la paura del dentista? Come sappiano, stare lontano dalle proprie fobie non è la strategia adeguata, soprattutto in questo caso dove la mancanza di cure odontoiatriche costanti porta solo ad un danno sempre più consistente della propria salute orale. La strategia migliore da adottare comprende un lavoro di squadra tra paziente e dentista, in particolare si consiglia: Affidarsi ad un dentista di fiducia, attento ai bisogni dei propri pazienti e in grado di trasmettere serenità e tranquillità; Darsi del tempo, se non sono necessari interventi urgenti l’ideale è pianificare sedute brevi e periodiche, in modo da avvicinarsi alla propria paura in maniera graduata; Arrivare alle sedute con uno stato emotivo tranquillo e trovare uno svago (libri, riviste, musica o podcast) per passare i momenti di attesa in totale armonia. Il nostro studio dentistico si impegna quotidianamente per mettere ogni paziente a proprio agio, prevenendo o riducendo l’ansia delle procedure odontoiatriche che effettuerà presso il nostro centro. Per riuscire in questo importante obiettivo cerchiamo di mantenere un clima sereno all’interno della struttura , sia dal punto di vista visivo, uditivo e umano. Per questo motivo: Gli ambienti sono colorati, con quadri e decorazioni rilassanti o con foto del gruppo di lavoro. Sono presenti sottofondi musicali sia in sala d’attesa che all’interno dei riuniti. Lo staff è composto da persone che lavorano in armonia e serenità, nel pieno spirito della collaborazione tra medici, assistenti e segreteria. È fondamentale che i nostri pazienti si sentano accolti all’interno dello studio, cosicché si possa creare un rapporto di fiducia tra paziente e professionista , che come abbiamo spiegato in precedenza, sta alla base di ogni programma di terapia e/o mantenimento. Accoglienza, empatia e chiarezza sono le parole chiave del nostro approccio lavorativo.  Il benessere del paziente è sempre al centro dell’interesse del nostro team odontoiatrico: migliore è il rapporto che riusciamo a creare, maggiori saranno i risultati nei campi di prevenzione e mantenimento che possiamo ottenere!
Autore: Dott.ssa Giulia Freschi 6 giugno 2024
L’alitosi, o alito cattivo , è una condizione che comporta l’emissione di un odore sgradevole dalla bocca e rappresenta uno dei problemi buccali più frequenti . Le cause dell’alitosi possono essere numerose e fungere da specchio sia dell’alimentazione che dello stato di salute generale e della propria bocca. Tra le cause annoveriamo: Il consumo di alcuni cibi (ad esempio l’aglio); La carie; La parodontite (o piorrea); Secchezza della bocca; Altre condizioni e patologie, come ad esempio acidosi metabolica, gastrite, tonsillite. Tra tutte, la causa più frequente è l’ accumulo di placca e batteri all’interno del cavo orale , causati da un impedimento oggettivo o soggettivo nel mantenimento di una buona igiene orale. Il ristagno di batteri nelle zone interprossimali (ovvero tra dente e dente), a livello delle tasche dentali, all’interno di un dente cariato o a carico dei denti del giudizio superiori, che spesso escono “esternamente” rispetto agli altri denti, rappresenta una difficoltà oggettiva nella pulizia di tutti i giorni. Una visita con il proprio odontoiatra di fiducia può aiutare ad individuare la causa del cattivo odore e determinare un piano di trattamento adeguato a eliminarla, costituito, oltre alle procedure necessarie, anche da una seduta di istruzione all’igiene domiciliare . È molto importante avere chiare le manovre e gli strumenti (filo interdentale, scovolino, gel, collutori, dentifrici) più adatti alle proprie esigenze per mantenere così una corretta igiene a casa. Ricorda: un passaggio molto importante della corretta igiene, che può ridurre la sensazione di alito cattivo, è costituito dallo spazzolamento della lingua ! Quando non scompare con le normali procedure di igiene domiciliare, il miglior rimedio per l’alitosi è confrontarsi con il proprio odontoiatra di fiducia , il quale valuterà le eventuali cause buccali o indirizzerà il paziente a uno specialista nel caso in cui il problema non sia associato alla cura della bocca.
9 febbraio 2024
Le radiografie dentali sono esami di routine fondamentali per il completamento della diagnosi delle principali patologie del cavo orale: carie, lesioni peri-apicali, granulomi e parodontite. Durante la prima visita o un controllo di routine, le tipologie di radiografie dentali che possono essere effettuate dagli specialisti sono: ORTOPANTOMOGRAFIA (OPT): La radiografica panoramica delle arcate dentarie (OPT) offre una vista completa della bocca, permettendo di analizzare contemporaneamente denti, arcate dentarie nel loro complesso, ossa della mascella e della mandibola. In questo modo il dentista avrà un quadro completo della salute della bocca e potrà scegliere le terapie e i trattamenti più adeguati da sottoporre al paziente. È un esame indolore e non invasivo, che permette di rilevare lesioni peri-apicali, granulomi, ascessi, cisti, e anche per identificare la presenza di denti del giudizio inclusi (non ancora spuntati e quindi non visibili all’interno della bocca) o eventuali agenesie (assenza di uno o più denti). La radiografia panoramica è un esame a bassa emissione di raggi X, non è comunque consigliata alle donne in gravidanza, mentre può essere eseguita sui bambini che hanno già perso i primi denti da latte. RADIOGRAFIE ENDORALI: Si tratta di piccole radiografie che includono solo una porzione ridotta del cavo orale , al massimo 2 o 3 denti, e permettono un’ottima visione dei dettagli dei denti stessi, mettendo in evidenza tutte le loro parti. È un esame indolore e non invasivo che permette di rilevare: carie, granulomi o ascessi dentale e anomalie varie nell’arcata dentaria. Esistono vari tipi di radiografie endorali : Radiografie periapicali : permettono di vedere anche la radice del dente o dei denti che è necessario valutare. Bite wing : tramite queste radiografie si vede solo la corona dei denti dell’arcata superiore e inferiore di destra o di sinistra. Rappresentano un valido strumento per la diagnosi di carie interprossimali dei denti posteriori. Le radiografie dentali sono: Uno strumento diagnostico utile per analizzare nel dettaglio il cavo orale; Sicure e non dolorose; A dosaggio radiante minimo, grazie alle nuove tecnologie e apparecchiature;
Autore: Dott.ssa Giulia Freschi 9 febbraio 2024
La carie dentale è un processo di distruzione dei tessuti del dente , che parte dallo strato più superficiale, lo smalto, e può progredire fino agli strati più profondi, come la dentina. Il deterioramento dei tessuti del dente è causato dagli acidi prodotti dai batteri presenti nella placca dentale . La placca è una pellicola biancastra che ricopre i denti, costituita dall’accumulo di batteri, rimovibile tramite accurate manovre di igiene orale come l’utilizzo costante di spazzolino e filo interdentale. Le pratiche più corrette per ottenere la sua completa rimozione possono esserti spiegate dal tuo dentista/igienista di fiducia durante una seduta di igiene professionale. Quando non si effettua una corretta igiene dentale gli acidi della placca iniziano ad erodere lo smalto del dente provocando l’insorgere delle carie, macchie scure non definite che possono interessare la parte superiore del dente o la superficie interprossimale (tra un dente e l’altro). Si possono identificare cinque gruppi di carie sulla base del grado di penetrazione: iniziale, superficiale, profonda, penetrante, perforante . Nella prima fase la carie non dà nessun fastidio, è asintomatica, ed inizia a manifestarsi in un secondo momento con dolore aspecifico ai denti e/o ipersensibilità al freddo o al caldo. La sua diagnosi si basa su un’accurata ispezione, se necessario associata all’esecuzione di radiografie, che il tuo dentista di fiducia esegue nel corso di una prima visita o di una visita di controllo. Per prevenire l’insorgenza delle carie è importante: Mantenere una buona e costante igiene orale domiciliare; Utilizzare quotidianamente un dentifricio contenente fluoro , il quale rafforza la struttura dello smalto; Seguire una dieta appropriata , evitando bevande zuccherate e cibi ricchi di zuccheri, non salutari né per il nostro cavo orale né per la nostra salute. Collaborare con i professionisti del settore per fissare igieni professionali periodiche , valutare l’esecuzione di fluoroprofilassi professionale e sedute di istruzione all’igiene domiciliare, nonché eseguire visite di controllo regolari. Una carie, se non trattata, può ingrandirsi fino a raggiungere la polpa dentaria: in questo caso il dente è salvabile tramite una cura endodontica (anche conosciuta come devitalizzazione). Se invece il decorso della carie continua fino a interessare la radice del dente, il dente non sarà più trattabile e purtroppo perso. È importante promuovere i fattori di protezione dalla carie, informando tutti i pazienti.
Autore: Dott.ssa Giulia Freschi 9 febbraio 2024
Le afte orali sono piccole erosioni che si formano all’interno della bocca, rappresentano una condizione molto fastidiosa e molto comune, con un picco di incidenza tra i 20 e i 50 anni. Si tratta di piccole ulcere che possono presentarsi sui tessuti molli della mucosa orale (lingua, guance e palato) o alla base delle gengive, si presentano con forma tondeggiante, una parte bianca all’interno, un bordo arrossato e hanno una dimensione di 2-5 mm nel caso delle afte conosciute come “minori”, ma possono raggiungere anche dimensioni di 1 cm nel caso di afte maggiori. Può comparirne una sola oppure possono essere multiple. Le cause sono ancora oggi sconosciute, ma sono state rilevate correlazioni con carenze vitaminiche (B12, acido folico, zinco e ferro) e con l’assunzione di alcuni cibi (piccanti, grassi animali, frutta secca) in soggetti predisposti, nonché una connessione con l’aumento dello stress psicofisico o in associazione ad alcune patologie quali la colite ulcerosa, il morbo di Chron, la celiachia. Generalmente regrediscono spontaneamente nel giro di 7-15 giorni e non sono contagiose ! Ecco alcuni consigli per migliorare la qualità della vita durante un episodio di afte (anche singola): Utilizzare uno spazzolino a setole morbide e avere cura dell’igiene orale; Bere bevande più fresche e mangiare cibi morbidi; Evitare cibi piccanti, molto salati o acidi, così come cibi croccanti o con croste e cibi/bevande calde; Contattare il tuo dentista di fiducia per una visita di controllo, il quale può consigliarti il prodotto protettivo più adeguato (gel, collutorio, spray) per isolare l’afta dal resto della bocca e ottenere un miglioramento della sintomatologia. Pur rappresentando un disturbo comune e generalmente non grave, si consiglia di rivolgersi al proprio medico o dentista di fiducia per una corretta diagnosi e soprattutto nel caso in cui le afte: Siano molto grandi; Ricompaiano frequentemente; Durino più di due settimane; Non sia possibile placare il dolore associato; Non sia possibile alimentarsi.
Autore: Dott.ssa Giulia Freschi 9 febbraio 2024
Conosciuti come “denti del giudizio”, i terzi molari sono gli ultimi molari a spuntare in arcata, completando la dentatura adulta con 32 denti. Sono in tutto 4 denti del giudizio, uno per ogni emiarcata (in fondo in alto e in basso, a destra e a sinistra). Erompono tipicamente in tarda età tra i 16 e i 25 anni, ma ci sono molti casi di eruzioni posticipate, come casi nei quali rimangono all’interno dell’osso/gengiva senza spuntare mai e casi dove risultano del tutto assenti. I denti del giudizio nascendo per ultimi spesso non hanno il giusto spazio per crescere erompendo così in posizioni anomale. Per questo motivo è importante sapere se e dove sono posizionati i denti del giudizio e lo si può fare attraverso una semplice radiografia panoramica che permette di visualizzare per intero le arcate dentarie. Un loro mal-posizionamento potrebbe creare: Difficoltà nella completa eruzione del dente, con conseguente infiammazione gengivale e pericoronite. Lesioni parodontali (anche dette “tasche”) tra esso e il dente anteriore. Lesioni cariose del dente stesso o di quello anteriore a causa di una difficoltà oggettiva nel mantenimento di un’igiene adeguata. Questi sono alcuni dei motivi per cui il tuo dentista di fiducia può consigliarti l’estrazione dei denti del giudizio: risolvere un’infiammazione o un’infezione e preservare il dente adiacente. I sintomi iniziano con un live dolore alla gengiva (non sempre presente), con poi l’avanzare dell’infiammazione la gengiva inizia a gonfiarsi e può causare dolore alla masticazione, ascessi, cattivo odore e nei casi può gravi può manifestarsi anche mal di testa e febbre. Non sempre l’ estrazione dei denti del giudizio è necessaria, prima di procedere con un eventuale estrazione è sicuramente consigliata un’approfondita valutazione tramite l’ausilio di una radiografia (OPT) ed eventualmente di una TC. Questi esami servono per avere un quadro completo della situazione e per valutare la vicinanza tra il dente del giudizio e il nervo alveolare inferiore, un nervo che decorre all’interno della mandibola al di sotto delle radici dei denti e ai quali fornisce la sensibilità. Nel caso di una stretta vicinanza tra i due è possibile consigliare di mantenere il dente in arcata (se non vi sono situazioni infettive che impongono la necessità di estrazione) oppure di effettuare l’estrazione presso una struttura ospedaliera con uno specialista in chirurgia maxillo-facciale.
Autore: Dott.ssa Giulia Freschi 29 settembre 2023
Lo sbiancamento dentale domiciliare è un'opzione sicura ed efficace per chi desidera migliorare l'aspetto del proprio sorriso comodamente da casa
Autore: Dott.ssa Giulia Freschi 29 settembre 2023
L'odontoiatria pediatrica è una specialità estremamente importante all'interno dell'odontoiatria, specializzata nella prevenzione e nel trattamento delle malattie orali dei bambini. La sua missione principale è quella di garantire la salute orale dei pazienti più giovani.
Mostra altri articoli

Chiama ora

Prenota Ora
Share by: